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Giuseppe Borrello
(Pippo, da sempre) è nato a Napoli nel 1938.
Ma dire Napoli è poco...
Perchè ha visto la luce a Marechiaro, dinanzi allo
specchio d'acqua più celebrato del mondo, lì dove la collina di Posillipo si
spegne dolcemente a mare.
E questa confidenza col mare è la componente più sentita e certamente magica
della sua pittura. Con quelle inevitabili venature nostalgiche che
accompagnano i napoletani emigrati.
E Pippo vive da trent'anni a Verona, superba e nobilissima
città, ma senza mare.
Diplomato in decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, Borrello
è stato titolare di discipline pittoriche al Liceo Artistico di Verona.
LO STUDIO DEL PITTORE
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FOTO
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Con il Presidente
Napolitano
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Con Renata
Tebaldi
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Con il critico
Achille Bonito Oliva
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Con Papa Giovanni
Paolo II
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Con Renzo Arbore
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Con Palma
Bucarelli
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Con J. Sarney, ex
Presidente del Brasile
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"...quello
che voglio dire con la mia pittura
non è un prodotto cerebrale, qualcosa che nasce dall'intelletto, per
capirci.
Non si tratta di esiti razionali, ma di
immagini.
Le quali nascono, al contrario, dalla
fantasia, dal sentimento, dalle emozioni.
Tutte cose che con la logica non hanno niente
da spartire. Ora, avete mai provato a parlare dei vostri sentimenti: delle gioie, delle angosce, delle
attese, dei sogni?
E ci siete riusciti con la stessa scioltezza e precisione con le quali
raccontate il vostro ultimo viaggio?
Non credo...
Perchè è difficile che la fantasia, gli affetti, i sentimenti si possano
fare completamente parola.
E quando questo avviene siamo dinnanzi alla poesia,
anzi alla grande poesia. Bene, se siamo d'accordo fino qui
converrete che qualche difficoltà in più c'è a rendere tutto questo in
pittura.
Sono traducibili in immagini il silenzio,
l'attesa, l'incertezza?
E ancora: l'amore, la gioia o la paura di
vivere, la confusa emozione che ci dà la
luce del tramonto o il
volo di un gabbiano...
Ecco. Io dipingo per questo.
Per esprimere queste cose, per trasmettere questi stati d'animo..."
Pippo Borrello
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